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Nuova legge sulla protezione dei dati: «Swiss Finish», una minaccia alla sopravvivenza

Comunicato stampa, Zurigo, 13 aprile 2017

Zurigo, 13 aprile 2017 – «La svolta digitale offre valide opportunità all’economia svizzera e il Consiglio federale intende coglierle per garantire occupazione e benessere». Un’affermazione che si rivela l’esatto contrario osservando il progetto della nuova legge sulla protezione dei dati (LPD). In particolare i numerosi inasprimenti rispetto alle direttive UE, la cosiddetta «Swiss Finish», minacciano soprattutto le PMI nazionali.
 
Per tutte le aziende in Svizzera è d’importanza esistenziale potere comunicare nel modo il più possibile efficace con i propri attuali o potenziali clienti, con i fornitori e con altri partner. Siccome notoriamente non possiamo non comunicare, la comunicazione è per così dire l’ossigeno dell’attività economica delle aziende. In tale ambito vengono naturalmente scambiati dati personali. La legge sulla protezione dei dati è quindi di fondamentale importanza non solo per le consumatrici e i consumatori, ma anche per tutte le aziende, in particolare per quelle del settore della comunicazione digitale. Il Consiglio federale ha riconosciuto questo fatto e nel suo rapporto «Condizioni quadro dell’economia digitale» dell’11 gennaio 2017 si è così espresso: «La svolta digitale offre valide opportunità all’economia svizzera e il Consiglio federale intende coglierle per garantire occupazione e benessere». Il progetto per la nuova legge sulla protezione dei dati e in particolare la «Swiss Finish» si contrappone diametralmente a questa dichiarazione in numerosi ambiti. Se la LPD venisse attuata come proposto, l’economia svizzera e in particolare le PMI nazionali sarebbero territorialmente e pesantemente svantaggiate.
 
KS/CS Comunicazione Svizzera respinge il progetto di legge e chiede che la legge sulla protezione dei dati venga rivista unicamente nella misura in cui lo richiedano obbligatoriamente le direttive internazionali. L’organizzazione mantello della comunicazione commerciale respinge fermamente ogni «Swiss Finish» eccedente (particolarmente gravosa nel presente progetto ad esempio nell’ambito della profilazione e del regime di sanzioni).

KS/CS Presa di posizione (PDF)
 
Thomas Meier
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Comunicazione Svizzera è l’organizzazione mantello della comunicazione commerciale in Svizzera. Rappresenta gli interessi di committenti di pubblicità, di mandatari/aziende dei media e delle agenzie pubblicitarie, un settore vitale del Paese che genera annualmente un fatturato di circa 7,2 miliardi di franchi e che impiega 22 000 persone. A livello politico Comunicazione Svizzera difende una legislazione liberale. Quale promotrice e membro fondatore dell’indipendente Commissione paritetica svizzera per la lealtà, si impegna per una pubblicità legittima, veritiera e non discriminatoria. È altresì impegnata per la formazione e il perfezionamento del settore, e su mandato della Confederazione realizza i relativi esami federali di professione.

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